Nicola Giammarrusti


Fotografia

Natale 2014. Spontini fa gli auguri con il Tram di Luce

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Il Tram di Luce è una delle carrozze “1928″ costruita insieme ad altri 499 modelli tra il 1928 e il 1930 dalla Carminati & Toselli per conto dell’allora Azienda Tramviaria. Sul tetto e sulle fiancate scintillano gli auguri di Natale di Spontini, che per molti anni ha strizzato l’occhio ai tram dell’ATM proprio dalla sua prima sede nell’omonima via, aperta nel lontano 1953. Oggi qui i convogli non transitano più sui binari rimasti nell’asfalto, ma Spontini è salita in carrozza per creare una partnership perfetta tra due dei marchi storici di Milano.
(Testo citato da MB News)

La Gintoneria di Davide

 

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Loft: il nuovo trend

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Il loft, diffusosi in Italia agli inizi del 2000, ricalca la moda iniziata negli anni ’80, quando a New York, cantanti del calibro di Bono Vox e attori come Woody Allen, acquistavano vecchie fabbriche ormai in disuso nel Greenwich Village di New York, per trasformarle in moderni appartamenti open space.
Come in quel film ‘Vado a vivere da solo’, in cui un Jerry Cala`, stanco della monotonia, decide di arredare un vecchio garage per trasformarlo nella sua nuova casa da single.

VIII Strada – Progressive Rock

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In gennaio il gruppo inizia le registrazioni di ‘Babylon’ il nuovo cd.

Il secondo CD degli VIII STRADA “Babylon”vuole essere un Opera-Rock in cui ogni brano, pur avendo una sua autonomia, sia al contempo una parte integrante dell’intero “Concept”: un viaggio all’interno della mente del protagonista, che calato in un tempo-senzatempo, fa emergere sentimenti e pulsioni insite nell’animo umano.

Orobianco, Milano. Il Tempio Della Mozzarella in Porta Venezia

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Mozzarella, provola, ricotta e stracciatella: l’alfabeto del latte di bufala si declina con artigianalità nel grazioso e accogliente Orobianco, locale-negozio nel cuore di Porta Venezia.

“La soddisfazione di noi casari è assistere ogni giorno alla trasformazione del latte di bufala dallo stato liquido a quello solido: una piccola grande magia” – Francesco e Gianmarco, giovani e veraci napoletani, raccontano con passione ed entusiasmo il lavoro di una vita, tramandato di generazione in generazione.

Testo citato da milanodabere.it di Ivan Donati, Giornalista Food

Carta da parati

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Sin dai tempi più antichi l’uomo ha sentito la necessità di ornare le pareti, tant’è che in tutte le civiltà le classi più agiate (specie la nobiltà e la borghesia) decoravano le pareti della propria casa con tendaggi, affreschi, rivestimenti in legno, stucco o cuoio. Durante il Medioevo in Europa si diffuse la tradizione araba degli arazzi, cioè particolari tappeti da parete che ornavano tutte le più importanti corti europee. L’arazzo, pertanto, può essere considerato come il più vicino parente della carta da parati.

Verso il XII secolo, durante la rivoluzione commerciale, in Europa si iniziò a importare la carta dalla Cina. Proprio in Europa nacque poi l’usanza di dipingere la carta per poi applicarla alle pareti. Fino alla diffusione delle macchine industriali, la carta da parati veniva ornata a mano o con complicati rulli artigianali. Oggi la carta da parati si acquista in rotoli. Ciascun rotolo ha delle misure standard fissate dall’IGI che sono larghezza=0,53 m e lunghezza=10,05 m. Nel corso degli anni anche la carta da parati è oggetto di mode che seguono le correnti artistiche e culturali del periodo, proprio come l’abbigliamento. Nel recente passato possiamo ricordare gli anni settanta come il periodo di maggiore diffusione di questa tecnica di rivestimento delle pareti domestiche, sia in Italia che in altri paesi.
Da Wikipedia. l’enciclopedia libera.

Una sola materia: il gres porcellanato

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Una sola materia: il gres porcellanato.
Il gres porcellanato è un materiale compatto, resistente e caratterizzato da una porosità (e quindi da un valore di assorbimento di acqua) praticamente nullo.

Caratteristica peculiare delle lastre in gres porcellanato è la loro composizione. Vengono infatti utilizzate unicamente le materie più pure – minerali, caolino, feldspati, argilla – per comporre il 99% di ogni singola piastrella, mentre colori di origine naturale ne completano la resa estetica. La fase della compattatura avviene senza l’aggiunta di collanti o resine. A rendere il materiale omogeneo e compatto ci pensano una pressatura meccanica di oltre 500 Kg per cm² e la cottura in forni di oltre 90 metri di lunghezza ad una temperatura di oltre 1.250°.